Domenica

Domenica di sole dopo tanta pioggia, quasi primavera. Domenica di sole e di fate.

06/03/2011 - About la Princi - 3 commenti

Domenica di sole dopo tanta pioggia, quasi primavera. Domenica di sole e di fate.

06/03/2011 - About la Princi - 3 commenti

Vuoi sapere mamma come si chiamano i miei amici?
Lei si mette i fiocchi e sicché si chiama “fiocca”, lei ha le penne e si chiama “penna” e leii mmm ha gli zoccoli e quiiindi si chiama..
06/03/2011 - About la Princi - 4 commenti
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Un anno fa ho iniziato a usare Twitter, con molto scetticismo, tanto per provare. Ad un anno di distanza mi scopro Twitter addicted (#addicted a voler essere precisi). Adesso è agli onori della cronaca perché puoi seguire in tempo reale quello che succede nel mondo, anche dove si impegnano molto per non fartelo sapere. Per questo mi piace, ma non solo. Adoro la non necessaria reciprocità di leggere e seguire le persone e la libertà di ascoltare chi vuoi, per il tempo che vuoi senza causare incidenti diplomatici. Così mi ritrovo a meditare suicidi su fb, e a raccontare di me in 140 caratteri, con ironia ma non fingendo.
E poi ci sono loro. In questo anno di cinguettii ho conosciuto delle persone, molte mamme, alcune vivono lontano da casa con tutte le difficoltà che la cosa comporta, tante si interrogano sul bene per sé, per i loro figli, per la società e si scontrano con difficoltà analoghe alle mie e lasciano spazio nella vita per confrontarsi. Ci sono delle giovani donne che cucinano delizie e fanno venire fame a qualsiasi ora. Altre mi sono talmente e irresistibilmente presenti da farmi interessare a cose di cui ignoravo l’esistenza. Alcune sono famose, altre lo saranno, qualcuna forse no ma è circondata dall’amore dei suoi cari. La pensano come me? No, spesso no, ma sono disposte a mettersi in discussione. Parlare con loro apre una finestra sul mondo vasto.
A tutte voi dedico il mio tweet compleanno, mentre penso a come organizzare qualcosa e vedersi.
04/03/2011 - cose da puffosaltatore - 14 commenti
Mamma quando sono grande anche io voglio essere una mamma, chissà se Cicciopuzzetto vorrà essere un papà…
Non saprei princi, vedremo.
Sì infatti, sarò una mamma. E andò sempre a lavorare, e mi potterò sempre il pranzo da casa. E col treno.
Ah, ok. Ma i tuoi bambini?
Quali bambini?
I tuoi! Eri una mamma no?
Cetto cetto. Mammina io ho fame, pepariamo qualcosa?
13/02/2011 - About la Princi - 2 commenti
Un tempo ti avrei mandato una lettera, con una busta colorata e disegnata. Oggi mi sfidi dal tuo blog, e mi tocca rispondere da qui. Pubblicamente. Esagero? Che poi dai, ma chi ci legge?
Vorrei usare l’ironia per risponderti, e battibeccare con te come amo tanto fare, sapendo che un pò te la prendi ma che sai che è il mio modo di volerti bene, quello di sdrammatizzare. E poi perché sentirti ridere di cose che nessuno al mondo avrebbe mai capito mi rende felice. Mi riporta indietro a tutta quella vita che abbiamo avuto, fino a non troppi anni fa, in cui pur sempre in disaccordo eravamo insieme. Ok, io sto sentendo una musica sdolcinata, ma farò finta di nulla.
Mi chiedi se qualcosa sia cambiato da allora e non parlando di figli, lavoro etc, qualcosa di sostanziale. No.
Ogni festa che passo lietamente altrove, ho una fitta di nostalgia e vorrei correre da te e non solo per un ricordo di un passato che non c’è più fatto di persone amate che ci hanno lasciato, ma per un presente che vorrei potessimo costruire. Altri Natali, altre vacanze, altri campeggi. Vorrei che vedessi la Princi come somiglia a nonna Anna quando dice “è buono, ma non mi va” e che loro potessero conoscerti davvero, come è stato per me con tua mamma. Insomma non so se ti ho risposto, vorrei dirti tante cose e lo so come sono, conosco bene i miei difetti, ma tu.. passaci sopra, che dici?
Quando ci vedremo, scusa se sciupo la poesia, ma la pasta e patate la voglio tradizionale, altro che provola e provola.
Ma per quella pasta occorre tempo e dedizione, e siccome duole ammetterlo ma al Runner non fa impazzire, quando me la faccio per me non ho mai molto tempo. Ergo: rispondo alla tua con la mia Pasta e patate sciué sciué, cioè fatta con la pentola a pressione. Eh lo so, ma la guera è guera.
Quanto alla foto, ehm. Qui siamo in pieno virus, se mi azzardo anche solo a toccare i fornelli svengo. Quindi la foto la aggiungerò dopo, quando in un’altra vita ricomincerò a mangiare.
PASTA E PATATE SCIUE’ SCIUE’ diciamo per 4, poi dipende da chi si siede a tavola
29/01/2011 - Chi sono? Il saltimbanco dell'anima mia - 1 commento
Bismama mi dice che non riesce a commentare, e non è l’unica a dirmelo. Prometto che risolvo.
Leggasi: supplico il Runner fino al di lui esaurimento di risolvere il problema.
AGGIORNAMENTO: Il Runner dice che ha impostato che per i vecchi post non si possa commentare, per evitare che su cose vecchie piovano fiumi di spam. Dovrebbe aver allungato il tempo di “invecchiamento”, ma come dice lui è colpa mia che non scrivo mai.
28/01/2011 - cose da puffosaltatore - 4 commenti
A un anno e due mesi il grassotto Pugsley cammina ondeggiando paurosamente sulle grassotte gambe, quando è proprio ma proprio felice, al culmine dell’entusiasmo tira mazzate a mano piena a destra e a manca. e parla. Secondo lui, lui parla, solo che non parla la nostra lingua.
Di fatto, la chiave semiotica del suo linguaggio, la parola archetipica è -incredibile a dirsi – mamma. Mamma vuol dire – per adesso- LA mamma, mamma guarda che sto facendo una cosa pericolosa perché tu mi guardi, chiunque tu sia dammi del cibo, grazie chiunque tu fossi che mi hai dato del cibo.
In ordine di importanza c’è Aaanna, (sorella vieni, sorella dove sei) e pa-pà (IL papà, la PAlla, la scoPA, la PAPPA). Poi recentemente abbiamo aggiunto kakka (acqua) altrimenti detta kaqua, e ke-ke (cracker).
A parte mamma che usa a sproposito e ossessivamente, c’è un’unica altra parola che pronuncia perfettamente e nelle giuste occasioni ed è BANGHETE quando cade col sedere in terra o sbatte da qualche parte.
Lo so, Cicciopuzzo è onomatopeico.
05/01/2011 - About il nino - Commenti disabilitati
Inglesina ha fatto centro.
Avio è un passeggino dinamico, compatto, leggero. Adattissimo per girare in città, per le mamme dinamiche e moderne.
Questo più o meno è quello che promette la pubblicità, ma va provato! Pur essendo io una mamma dinamica e moderna ho chiesto “l’aiuto da casa” affiancando alla giuria di esperti (io e il Runner) una giuria popolare. Complice una giornata di sole è iniziato il test.
1- È fighissimo. E voi direte, ma non avevamo detto che doveva essere leggero… Sì, certo. Ma è bello da morire, ha una linea bellissima e cura nei particolari.
Giuria esperti e giuria popolare voto 8. Chiaro che non scelgo un passeggino perché è bello, ma se è ANCHE bello….
2- Comodo. Comodo per lo gnomo che vi abita che ha gradito molto il cambio dal suo vecchio e scassato predecessore a questo, pur non capendo perché non può sbriciolare dentro i suoi biscotti senza che io inizi a urlare come una sirena antincendio. Comodo per noi. Inglesina ha fatto della chiusura “con una mano” il suo punto di forza, ed è vero. Si chiude con estrema semplicità con una sola mano (oddio, l’altra non è che la tieni in tasca..) e sta compatto in uno spazio piccolo, perfetto per il bagagliaio di una normale auto. Giuria esperti voto 7, popolare n.d.
3- Agile. Se per chiudere il passeggino ragionevolmente posso usare entrambe le mani, il fatto che si guidi con una sola è realmente un valore, come si può intuire dalla foto. Le fashion- ruote funzionano benissimo anche su terreno non perfetto, e Avio, leggerissimo, si spinge senza fatica. Avete presente quando le ruote si incastrano e non passi dalle porte e inizi a arretrare e provare a rientrare, sbattendo su ogni superficie, e maledicendo quando non hai provato il passeggino prima di comprarlo? Ecco Avio non vi darà questo problema, scorre leggero e veloce. Ehm, se siete in pendenza METTETE IL FRENO. È un suggerimento, non metterò foto a documentare. Giuria esperti voto 8 giuria demoscopica voto 10 (si intuisce chi guidava appena abbiamo smesso di fotografare?)
Adesso chiediamo alle giurie di dire cosa non va di Avio.
Giuria di esperti: manca la possibilità di attaccare le borse. Perché sul fantastico braccio unito con cui si guida Avio, non c’è modo di appendere nulla. E se sono una mamma moderna e dinamica, sono normalmente carica come un ciuco. Lo guido con una mano e con l’altra porto mille borse???? Voto 5
Giuria popolare: manca una piccola pedana per far salire un eventuale fratellino-sorellina dietro. Molti passeggini competitor di Avio ne sono dotati, come ad esempio il mio. La giurata popolare non ha apprezzato molto il fatto che non poteva più farsi scarrozzare, e vogliamo scontentare questo faccino??? Voto 4
Detto ciò, siccome nonostante tutto il passeggino non serve a portare borse e fratelli va detto che:
Inglesina Avio ha superato brillantemente la prova. Se dovessi oggi acquistare un nuovo passeggino non avrei dubbi, perché coniuga i vantaggi dei “light” con la comodità e robustezza dei tradizionali.
L’ho già detto che è bellissimo?????
13/12/2010 - cose da puffosaltatore - Commenti disabilitati

Continuo a testare i prodotti Huggies. Oggi tocca ai Natural Fit.
Come ho avuto già modo di dire noi in casa già usavamo pannolini e salviettine Huggies, trovandoci bene e trovandoli spessissimo in offerta (entrambe le cose hanno peso), questi però non li avevo mai provati.
Come avevo già avuto modo di dire, inoltre, noi in casa abbiamo una specie di vichingo onnivoro e esagitato. Tendente all’esibizionismo e al nudismo appena può si toglie i calzini e i pantaloni per fare sfoggio delle sue cosce tornite e dei piedoni e per tentare di camminare.
Siccome poi sul fasciatoio è una specie di serpente a sonagli, la fase “metto il pannolino” è sempre molto rapida e approssimativa e finisce che va in giro tutto sbrindellato. I Natural Fit, rispetto agli altri, compresi quelli a mutandina, hanno il vantaggio di essere sagomati e aderiscono perfettamente, e si riduce la possibilità che lui con le sue manine si aggrappi ai vari pezzetti e li strappi riducendoli a brandelli.
Così Cicciopuzzo che si regge a stento sulle gambe grassotte può camminare senza impedimenti. Dal mio punto di vista, che non ho ancora bisogno del pannolino a mutandina, questi sono più comodi perché si mettono e si tolgono più facilmente.
Oltre a questo, sono anche molto belli, con i disegni del nostro amico Winnie the Pooh. A differenza della Princi alla sua età, Ciccio non conosce Pooh se non indirettamente, dalla quantità di oggetti con la sua effigie che infestano casa nostra, ma si stanno simpaticissimi. Per cui tra le 4 sillabe che pronuncia c’è anche
“pooh” che pronuncia così e non “PU”.
Appena lo vede, strappa di mano il pannolino e lo guarda, lo abbraccia e gli fa gran sorrisi.
Sfortunatamente, non succede sempre e solo con i pannolini puliti.
07/12/2010 - cose da puffosaltatore - 1 commento