Canarini gialli

Ho regalato alla nana dei libri di Munari, avevo letto il suggerimento sul blog di Claudia e mi aveva intrigato.

Li ho comprati, attesi perché non disponibili e ricevuti oggi. Sono stati davvero una scoperta.

Curati nei particolari, anche grafici, scritti e disegnati per essere letti insieme coi piccoli, hanno anche incredibilmente qualcosa da dire.

Senza voler nulla togliere alle avventure di Giulio Coniglio, la cui massima aspirazione è fare la nanna dopo aver mangiato (come dargli torto), né al ghiotto e a volte desolante Winnie, Cappuccetto Giallo è una spanna sopra.

Intanto è intraprendente e non per questo deve disobbedire alla mamma come quella scema di C.Rosso. E infatti non finisce nella pancia del lupo con la nonna e tutto il cestino come l’altra ad aspettare il cacciatore tra i succhi gastrici

Ma il lupo c’è.

“Ecco infatti, alla fermata di un semaforo, un lupo al volante di un’auto. Il lupo la guarda con occhi strani, la fissa insistentemente e poi le dice: “Vuoi venire a fare un giretto con me, bella bambina?”

Cappuccetto Giallo sa cosa fare, ha un piano che prevede l’aiuto degli  amici canarini che l’accompagnano e la proteggono e mettono fuori servizio il lupo, salvandola.

Ora. Mi vanno benone le storie anche un pò scemotte alla volemose bene o le fiabe animaliste in cui il lupo è buono, oppure le storie incentrate sul problem solving dove ci sono solo situazioni da risolvere e mai cattivi.

Ma la mia nana ha quattro anni. E purtroppo, lì, fuori dai libri, tra i semafori o a giro,  i lupi ci sono. E non si può non dirglielo solo  perché fa male anche pensarlo. Ma soprattutto, non si può non dirle che ci sono tanti canarini gialli che la seguono e non la perdono mai di vista. E che può contare su di loro.

“E Cappuccetto torna a casa… ormai non ha più paura del lupo perché sa che può avere l’aiuto dei suoi amici canarini che la seguono…”

Per dovere di cronaca aggiungo che, come mi ha fatto notare il padre che si consola, lui è da 10 anni che mi parla di Munari e non è bello per lui scoprire che io l’ho “conosciuto” su un blog.

Se non ne avesse già la certezza potrebbe ipotizzare che non lo ascolto mai, e che in fondo ha sempre ragione.

15/06/2010 - cose da puffosaltatore - Commenti disabilitati

Tag:, , ,

« | »

Comments are closed.