da grande: l’Accademica della Crusca

La prima settimana di lavoro mi ha stancata, ma anche divertita. E’ il rientro  e pomeriggio di nano-giochi e prepara per tutti e metti la lavatrice-lavastoviglie e compra quello che manca ad avermi completamente distrutta.

La nana e il nino in compenso stanno bene, a parte qualche malanno di stagione e qualche capriccio a segnalare che comunque hanno preso atto del cambiamento.

L’altra sera giocavamo tutti e tre nella camera della nana, cicciopuzzo sul lettino che guardava, la nana “era” il coniglio bianco salvadanaio e io la mucca gonfiabile ( no comment). Il gioco consiste nello svegliarsi, mangiare giocare e poi andare a scuola e poi andare a dormire (il tutto dura un minuto, ripetere q.b.) Arrivati al momento della colazione, io dico “sai coniglietto mi andrebbe di mangiare l’erbetta con questa bella tartaruga” (alludendo alla tartaruga di peluche che domina nella camera)

Lei alzando gli occhi al cielo, mamma ma è di pelusc.

Ho capito nana ma noi siamo di plastica!!

Lei guardandosi, no io non sono di plastica, sono di ciccia, cabito???

Rinuncio alla colazione con la tartaruga e il gioco prosegue. Mi distraggo un attimo e lei mi richiama.

Maaaama, dov’è la mucca ..solata?

Appisolata nana?

Noo. De-so-la-ta ho detto. Che si dice se sei tritte. Mamma però, come sei!

Come sono nana?

Bella, mamma

(ecco l’origine del mito della bella-stupida)

E tu, nana come sei? Ricciola mamma.

23/03/2010 - About la nana - Commenti disabilitati

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