La cena delle beffe
Cena, io e la nana mangiamo aspettando il padre-che-si-consola che farà tardi.
Che hai fatto nana oggi all’asilo? Un bel disegno?
Cetto mamma, coi pastelli a cena.
A cera!
No, a cena. (indicando la tavola apparecchiata)
Mentre cerco qualcosa da dire, passa al contrattacco:
E tu mamma che hai fatto allavoro?
Eh, dunque, allora (come glielo spiego?) Sì allora, ho parlato a telefono
Mm
Poi ho scritto sul computer (facendo espressioni entusiastiche)
Mm
poi ho scritto su dei fogli
Mm
e ho risolto dei problemi. E vi giuro che è esattamente quello che ho fatto.
Mm, e batta?
Sì, basta nana.
Ah.
Aveva ragione il mio prof.
Le parole sono pietre, anche le sillabe.
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