Esperanto
Venerdì a metà concerto siamo scappati per un mal di testa (mio) allucinante. Al ritorno, recuperati i nani, è iniziata la notte bianca. Non precisamente negozi aperti e festeggiamenti in piazza. Cicciopuzzo si è ammalato, un pò di febbre, forse un pò di mal d’orecchie, forse coliche, o qualsiasi cosa l’abbia tenuto sveglio e urlante per tutta la notte. Noi ci siamo dati il cambio, increduli che sapesse piangere per così tanto tempo. In effetti è il fratello della nana e quando le cose si fanno serie, i geni fanno la differenza.
Quindi fine settimana tra pannolini e termometri, oggi stiamo meglio. E stamani è tornato a sorridere e a gorgogliare. Gu-gugu-gu rrrrrrrrrrrrrr aaaaaaaaaaa. E io a ruota gorgheggio con lui ghiiiiiiii guuuuuuu e andiamo d’amore e d’accordo. Poi all’ennesimo gorgheggio io faccio bababababaaaaaaaaa.
Lui aggrotta la fronte, poi fa il labbrino, poi strizza gli occhi e inizia a piangere.
E che ti ho detto cicciopuzzo?
Tag:esperanto, linguaggio bambini, nino
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