Due è il triplo di uno

Dall’alto dei miei decorati studi filosofici ho potuto osservare che avere due figli è profondamente diverso dall’averne uno. Certo, noi che abbiamo un nino fantasmagoricamente buono non possiamo capire come sia la vita a quattro, e poi vedremo quando etc etc, ma al di là della nostra sorte attuale, anche solo linguisticamente si notano le differenze: sd esempio prima c’era la roba della nana, i giochi della nana, hai preso la nana a scuola, porto la nana ai giardini e così via; oggi abbiamo la roba “DEI BAMBINI”, i giochi dei bambini … si è creata un’entità, “i bambini appunto” che è più della somma di loro due. Vabbè la pianto.

Volevo comunque dire che la nana è ferrea nelle distinzioni di genere: io e te mamma siamo femminucce (vezzosa); papà e ciccio puzzone (sic) sono macchietti.

Un pò più debole nelle relazioni di parentela: io e te mamma siamo sorelle

no, nana io sono la tua mamma

sì e noi siamo femminucce

sì ma,

e siamo sorelle, e papà e ciccio sono fratelli, pecché sono macchietti.

Vabbé, in fondo non eravamo tutti fratelli?

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