Preparativi natalizi

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Alla fine ce l’ho fatta, quest’anno abbiamo messo sull’albero delle decorazioni di natale in feltro che ho preparato tra una ninna e una nanna del nino (ah, meraviglia dell’allitterazione!). Certo, assomigliano pallidamente a quelli che avevo visto, però è stato divertente, la casa si è riempita di feltro e la nana ha collaborato a spargerlo per ogni dove.

E adesso aspettiamo solo Babbo Natale. Che per la cronaca non è altro che il braccio armato di Gesù Bambino che nasce. La festa è di Gesù, il lavoraccio tocca a Babbo Natale. Abbiamo naturalmente una lettera, in cui abbiamo chiesto alla nana di esprimere una preferenza e lei ha detto: un coniglio bianco.

Bene, relativamente semplice. Investigando meglio abbiamo scoperto che non vuole un pupazzo di peluche come tutti abbiamo creduto. Lei vuole il suo famoso coniglio bianco di plastica che già HA.

Nana ma ce l’hai già.

Cetto, ma quando si lompe ne ho un attro. (previdente)

E per il tuo fratellino?

Un ciuccio. (parsimoniosa)

A prescindere dall’impossibilità di ricomprarle un coniglio uguale a quello che ha, cosa poi del tutto inutile, non è bellissimo sentire come un regalo desiderato quello che si ha? Per la nana tutto è suo, tutto per sé. Lei mi sa che il Natale lo sta aspettando davvero.

Nel frattempo ho incautamente acquistato le statuine di San Giuseppe, Maria e Gesù da mettere nel presepe, perché quelle che avevamo precedentemente risalgono alla mia infanzia e la statua della Madonna è senza mano. Siccome non era il massimo le ho ricomprate ma genialmente non di plastica, di non so che cosa gesso o altro materiale che SI ROMPE. Per cui dopo due giorni di presepe avevamo all’attivo San Giuseppe senza testa, che abbiamo rinvenuto e incollato nuovamente e Gesù senza una mano.

Gosh.

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