Pompette e pompettoni
Dunque, le ricette non le so scrivere, fondamentalmente perché non ho memoria, o forse perché mentre cucino parlo al telefono e con le dita dei piedi faccio un puzzle con la nana, quindi non sono proprio concentratissima. Comunque a grandissima richiesta la ricetta del polpettone della nana, che lei chiama poMpettone, visto che è un parente delle poMpette.
per 4 persone di cui una è la nana e una il padre-che-si-consola, fate i vostri conti…
circa 800 g. di carne macinata
150 g. di prosciutto cotto, ma in linea di massima va bene il salume che avete in frigo e che va usato prima che torni alla natura che l’ha creato
2 uova
pangrattato
prezzemolo
parmigiano grattugiato
4 sottilette o formaggio che avete in frigo che, in associazione col salume, cerca di evolversi
Mescolate la carne macinata alle uova, parmigiano grattugiato, prezzemolo tritato finissimo che poi la nana attacca una pezza col “verde che non mi piace” e il pangrattato che potete sostituire con il pane raffermo spugnato nel latte e poi strizzato, ma col pangrattato si fa prima, e ho detto tutto. E abbiamo il composto BASE
A questo punto lasciando fare il pepe che ci vorrebbe ma si sa che i bambini etc etc potete frullare un pò di affettato, unire al composto base e fare delle minuscole poMpettine mettendo dentro un pezzettino di formaggio molle, da mangiare calde o da ripassare al pomodoro. Ovviamente per essere buone devono essere minuscole ed è un pò uno sfinimento. Allora abbiamo la versione poMpettone
Il composto base viene steso su un foglio di carta da forno, e sul rettangolone che si forma vengono adagiate delle salutari sottilette (sento ancora mio padre che tuona che le sottilette sono fatte con non so più che del formaggio, e sono paragonabili alla peste bubbonica) e le fette del salume scelto, noi in genere usiamo il prosciutto cotto.
Si avvolge questa meraviglia su se stessa, cercando di chiudere tutto il ripieno all’interno, anche se poi verrà fuori ed è il su’ buono, come si dice qui.
Forno caldo 180° diciamo 30 min con un filo d’olio, ma bisogna provare perché i forni sono meschini e privi di certezze. A quel punto dentro sarà morbido e non asciutto ma cotto, e il formaggio avrà fatto una deliziosa cremina che fa impazzire il papà.
P. S. B Stevens… speriamo bene!!
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24-10-2009 alle 4:12 pm
woooow!!!!! ma io devo stamparmela e seguirla pedissequamente!!! faròllo domani. oggi compro gli ingredienti. finalmente ho chi mi insegna!! : )