I’m a little alien

Asilo foriero di novità, adesso abbiamo nuovi amici e le altre-mamme riconoscono e salutano la nana per strada. Inutile che vi dica che io i loro figli non so che faccia abbiano. In ogni caso cominiciano a succedere in lei cose la cui origine non è più in un fatto successo in casa o con me, e questo cari miei era da contratto. Quindi arriviamo a casa ed è l’ora del cartone animato: mette topijo mamma? pirò inghese.
Inserisco il dvd di Ratatouille (il topino) glissando sulla seconda parte della frase che non ho capito. Lei ribadisce: nooo inghéseeee! In inglese, certo, ovviamente. E ci guardiamo il cartone in lingua inglese, lei assolutamente assorta, ride dove c’è da ridere e partecipa attivamente. E io non mi capacito, ma davvero, non appena del fatto che preferisca vedere un cartone in inglese, ma del fatto stesso che sapesse che è possibile.
La sera successiva durante una didattica visione di Winnie the Pooh sempre in inglese, viene a trovarci la Eika la tata della nana che, ovviamente, mi prende per una madre fissata con l’educazione linguistica della figlia. E io a cercare di spiegarle che non è così, non so come sia ma è lei che vuole guardarlo in inglese. E’ la nana che chiede… e, intorno a me, solo sguardi compassionevoli da parte della tata e anche della nana che per l’occasione indossa la faccia di “guardate mia madre a cosa mi constringe e non ho ancora tre anni”.
28/10/2008 - About la nana - 2 commenti
Tag:inglese, nana, ratatouille
« il numero 5 | brevi\5 »
12-12-2008 alle 5:26 pm
Eccoci… siamo qui a Houston io e la Franci e l’ho introdotta nel mondo del tuo Blog.. quindi .. Attenta!!!!
Ciao
Un abbraccio
Carlo e Francy
12-12-2008 alle 5:59 pm
LA BAMBOLONAAAAAAAA