febbre del venerdì sera
In effetti sono un tipo ansioso, sento la necessità di organizzare tutto prima, ma poi non organizzo nulla. Rompo solo le scatole, in genere fino a che l’altro non me lo fa notare garbatamente, per poi chiudermi in un mutismo di superiorità che dura per tre o quattro secondi e poi ricominciare. Naturalmente questo per cose che in realtà non mi preoccupano realmente. Chiaro che se c’è qualcosa che minimamente possa preoccupare io mi agito a duemila e non compiccio nulla.
Quindi, la piccola nana ha di nuovo la febbre. Ore 4 del mattino, febbre a 39. Cosa fare lo sa chiunque, le dai una tachipirina e aspetti che la temperatura scenda. Ma io mi agito, e inizio a girare in tondo tra il termometro (ma sarà funzionante perché questi cosi…) e la tachipirina (gocce, supposte, da quanto, ogni quante ore…) lei mi guarda dal suo lettino per niente scossa.
Però io le dò il tormento con mille domande: hai freddo, hai caldo, stai male (ma se ha 39, bene non starà) lei risponde cose a caso ma tanto io non la ascolto nemmeno e, alla fine, con molta dignità me lo dice: ma taj sirena maaaamma (stai serena, mamma)
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