the others

Giovedì, festa di benvenuto all’asilo comunale, (comunardo?) della nana. La porto ovviamente, un pò perchè inizi a conoscere il posto un pò per poter conoscere io la sua maestra e vedere che tipo è.

La prima impressione non è quella che conta, e io non di rado sbaglio nell’idea che mi faccio dell’altro, ma sono disponibilissima a cambiarla (su questo, non su molto altro), tra l’altro guadagnando poi persone favolose etichettate in un primo momento come beni deperibili. Bene, la maestra mi piace moderatamente, mi sembra affidabile; devo però desistere velocemente dalle mie analisi sull’indole e il carattere di una persona a prima vista perchè da un lato la nana si lancia in pericolose – a suo dire- esplorazioni delle stanze morbide (fozza viej chiaja daaai), dall’altra vengo rapita dall’osservazione di un mondo con cui capisco di non essermi mai confrontata fin ora e che ora invece si impone: le-altre-mamme.

Le-altre-mamme, che per adesso mi sento di considerare come un’unica entità da cui io sono esclusa, fanno domande a raffica a chiunque: custodi, maestre, maestri, (sì infatti per la par-condicio abbiamo anche UN maestro che ha una faccia veramente simpatica di un superstite di un arca di noè in cui abbiano sbagliato l’assortimento) ma è sicuro qui? i bambini non possono uscire? ma se piangono che fate? il mio jferkrfj è mooolto più intelligente della sua età, non è che qui mi regredisce? e un altro quintiliardo di cose che non riesco a registrare.

Le maestre e il maestro (che fa tanto “care compagne e cari compagni”) sorridono e invece di dire: le pare che lasciamo i bambini andare a giro per strada? e se siamo talmente criminali da farlo secondo lei glielo diciamo? danno risposte rassicuranti e ovvie e sono disponibilissime\i.

Chiaramente è parte del loro lavoro, benissimo, io invece mi vedo già incastrata in 16 anni di thè e biscotti a parlare dei nostri angeli e a farci domande di cui conosciamo le risposte.

Chissà se c’è una mamma che come me non è un’-altra-mamma, con cui fare amicizia.

Chissà se le-altre-mamme sono felici. Ho 16 anni  per scoprirlo.

07/09/2008 - About la nana - 1 commento

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Una risposta a “the others”

  1. Foreverfan Ha scritto:

    Visto l’andazzo di questi ultimi tempi mi vedo già un bel settimanale o quindicinale “thè delle mamme” a casa tua… Non ti preoccupare, non lo diciamo al babbo!! Sennò addio sacramento!

    Io sono il fan più fan che esista del puffo saltatore! Evviva il puffo! Un bacio alla mia nanoccia.