Fatta per andare

Guardo le foto su Instagram, a fine giornata. La mattina presto e la sera, mi piace vedere un po’ di mondo. Oggi ho seguito le foto, che mi piacciono molto, di un ragazzo che conosco, figlio di amici. Avrà sì e no sedici anni. Guardando scovo un altro nome conosciuto, altra giovane figlia di amici. Li scruto, in foto. Hanno la faccia dei protagonisti dei libri di D’Avenia, affamati di vita. E sì, sembra ieri che erano bambini. Oh, l’ho detto.
E guardo la mia princi, nel suo lettino e sono così grata di poterle fare compagnia mentre cresce. Lei che è fatta per andare.

17/01/2012 - About la Princi - Commenta

2012

mamma domani andiamo in piscina?

no, è chiusa. Sai è l’ultimo dell’anno. Poi inizia il 2012

domani è il 2012?

no, dopodomani. E vedrai sarà un anno bellissimo, inizierai ad andare a scuola…

ma domani vado a scuola?

No! a settembre. Io intendevo che inizierai le elementari.

ma domani inizio le elementari??

Tra i miei Lari c’erano sicuramente delle veline…

30/12/2011 - About la Princi - Commenta

Opportunità

Mamma ma Dio ci vede a noi sempre?
Si, tesoro.
Ma come fa se siamo sotto i tetti?
Mh. Lui ci ha fatto e ci conosce e ci vuole bene, e comunque può fare tutto.
Anche dire le parolacce?

20/12/2011 - About la Princi - Commenta

Early in the morning

Mix dell’uomo tigre, furia, il cauboi atturo. Trenino. Cibo. Drink al latte. No, non è il veglione di Capodanno. Sono le sei di mattina. Di Sabato Mattina.

17/12/2011 - cose da puffosaltatore - Commenti disabilitati

Wall Tracks by Hot Wheels

Anche quest’anno siamo arrivati al dunque. La temibile letterina a Babbo Natale.

La Princi aveva ricevuto a casa una pubblicità che lei ha ritenuto inviata direttamente dal vecchio panciuto, in cui c’era un pupazzo di un cane di cui prendersi cura. A ottobre aveva detto, lo chiederò a Babbo Natale, del resto se è lui a inviarmi il suggerimento…

Io ho pensato “figurati se lo compro sottocosto e poi tra due mesi vuole chissà che altro e io che me ne fo del cane malandato?”

A dicembre ha ritirato fuori il foglio e ha detto “chiedo questo”. Io e la lungimiranza.

A parte cercare un cane malato con gesso uscito di produzione chissà quando c’era poi il problema del piccolo. Due anni ora, ti immagini che ne potrà sapere di cosa chiedere a Babbo Natale? Non ne verrò fuori mai.

Cicciopuzzo che vuoi chiedere a Babbo Natale? “Macchinine”. Io e la lungimiranza atto secondo.

Ecco, non so come sia a casa vostra ma da noi il pavimento di casa è dalle 6 del mattino, cosparso di piccoli pupazzetti che sotto i piedi fanno parecchio male (della Princi) e binari e piste e trenini e macchine del pupo. Ma ovunque. Piste e binari ovunque. La prospettiva di averne altri a Natale mi terrorizzava. MA.

Provvidenzialmente mi hanno contattato per parlarvi di Wall Tracks, della Mattel. E sicuramente deve essere stato Babbo Natale perché ho trovato una soluzione al mio regalo di Natale. In pratica questa fantastica pista Hot Wheels, su cui le auto sfrecciano, e saltano e fanno giri funambolici MA attaccate al muro! Esattamente. Non più tutte le piste possibili e immaginabili che si dipanano nei posti più improbabili. Chi ha figli maschi sa che trovare binari e macchinine parcheggiate sotto il proprio cuscino non è cosa così assurda. E chi non vuole girarsi tra i binari di una pista mentre dorme? Io.

La pista Hot Whels non solo permette salti e scontri strawowissimi come ci si attende, ma si dispiega lungo il muro. Con gli appositi attacchi 3M Command Strips si possono fare combinazioni di percorsi diverse per sfide appassionanti ma non sul pavimento!!! E si possono sganciare e agganciare in mille modi diversi, uno spasso insomma.

Io lo trovo formidabile, tanto formidabile che mi viene l’angoscioso sospetto che alla fine, il Runner e i suoi fratelli spodesteranno il Piccolo dal suo gioco e dal suo muro per giocarci loro. Cosa che come immaginerete non si verifica mai.

Volete vedere di cosa si tratta? Ecco il video! http://www.youtube.com/watch?v=0s2AVu1g4TY

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Viral video by ebuzzing

Silenzi

Succedono tante, piccole grandi cose in questi giorni. Preoccupazioni che crescono e aspettative grandi. E io che mi sento a casa, quando sono a casa. Che suona un po’ come “io lo so che non sono solo anche quando sono solo” e in effetti forse lo è.

E mentre facevamo l’albero e preparavamo il fondale del presepe, mi sono scoperta felice. E non ero la sola.

Domestos per la World Toilet Organization

La prenderò alla leggera. Io sono una di quelle persone che sentono la necessità di segnare il territorio, come gli animali, facendo la pipì in ogni posto mi trovi.

Il Runner mi prende in giro quando usciamo perché in ogni posto, a qualsiasi ora, io devo andare in bagno. Ovunque. Credo che in questo molte signore si riconosceranno. Io pratico “la pipì ovunque” come sport estremo. Il punto più alto (o più basso) l’ho toccato sulla Salerno- Reggio Calabria, nel bel mezzo di un gelido inverno, dietro una siepe. A 30 anni, non a 3. Ecco, diciamo che non è stato proprio un momento edificante per la mia autostima.

Diciamo che il tema dei servizi igienici mi sta molto a cuore, ecco. E poi, adesso che ho due bambini il problema aumenta esponenzialmente. Perché gli adulti se la cavano, ma i bambini?

 

Alzi la mano chi con una bambina non ha mai guardato con orrore il bagno in cui ci si era rifugiati per necessità, utilizzando funamboliche doti per non farla sporcare né appoggiare? Guardi e pensi ai germi che ti inghiottiranno in un boccone se solo ti avvicini.

Quando mi hanno contattato per parlare di Domestos per la Word Toilet Organization ho sorriso pensando a quanto “mi calzasse”, e poi ho sorriso meno, molto meno, pensando al fatto che quasi il 40% della popolazione mondiale vive in posti privi di reti fognarie. Questo rende ogni posto potenzialmente un “bagno a cielo aperto” . Praticamente infiniti focolai di malattie come l’epatite e la dissenteria, o la diarrea che da sola, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è causa del 17% dei decessi in età infantile. Avere accesso a servizi igienici, avere la possibilità di usare acqua pulita dopo averli utilizzati, è un reale aiuto alla vita, tanto che le Nazioni Unite lo hanno inserito tra i diritti fondamentali dell’individuo.

Chiaramente mi si potrebbe dire che lì i problemi sono “ben altri”. E sicuramente è vero. Ma questo benaltrismo, che sposta sempre l’attenzione su altro, non serve certo di più che impegnarsi. C’è una ONG che è la Word Toilet Organization, che si preoccupa di intervenire costruendo e soprattutto educando all’igiene, e lo fa tramite donazioni volontarie e grazie all’aiuto di Domestos.

Insieme fanno una serie di iniziative per sensibilizzare i paesi sviluppati a prendere coscienza e a “darsi una mossettina”

Per promuovere i progetti della Word Toilet Organization, Domestos ha realizzato una simpatica applicazione, in collaborazione con Google Maps. Si chiama Flushtracker: dove va a finire lo scarico del WC? Andando sul sito www.flushtracker.com puoi inserire il tuo indirizzo e vedere dove va a finire lo scarico della tua “plin plin”. Io ho provato, e per adesso vi annuncio che è a metà percorso, ma è molto divertente. Provate e condiividete, facciamo un po’ di buzz, facciamo sapere che c’è questa iniziativa. Insomma iniziamo a parlarne.

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29/11/2011 - cose da puffosaltatore - Commenti disabilitati

Cambio Cuoco- a tavola ci si conosce

A casa nostra i programmi di cucina furoreggiano. Di fatto sono un’oasi felice in cui ci ritroviamo adulti e bambini senza dovere essere gli uni vittime dei gusti degli altri. Ne guardiamo diversi, complice il fatto che Sky ne propone diversi e per tutti i gusti. Per questo quando mi hanno contattato per parlare su questo spazio di Cambio Cuoco in programmazione su LEI, canale 127 di Sky, non ho resistito.

Non so se avete presente il programma: l’idea intorno a cui ruota è che ci si conosce a tavola. Leggi tutto

Torta scura di castagne

Partecipare ai Contest è bello. Prima di tutto ti metti alla prova e ti confronti… No dai. Non ci credo nemmeno io. Il punto è che prepari la tua ricetta e te la sgrifi, e poi provi anche quelle dei partecipanti!! Il paradiso del goloso. Ed è per sgrifare come una matta che ho aderito alla proposta di Carolina in collaborazione con la delizioserrima Mama Shabby. Il contest è questo:

Bene, torniamo sobrie e autunnali, un po’ malinconiche e desiderose di cose che coccolano e riscaldano.

Un tè caldo e un dolce casalingo e buonissimo.

 

N.B. Per questa ricetta ho usato ingredienti di stagione e prodotti “regionali”, per questo ho previsto una versione bilingue. -Ingredienti


150 gr di pere
150 gr di noci
30 gr di farina 00
70 gr farina di castagne
un cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiano di cannella
125 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci vanigliato
la buccia grattugiata di un limone non trattato (mi raccomando)
40 gr di olio di semi
3 uova
un sous chef

In questo periodo a casa nostra furoreggia Mastechef, unico tra i programmi “da grandi” che possono guardare anche i piccoli che piaccia alla Princi.
VIttima di una visione compulsiva di Ratatouille che l’ha segnata nel DNA adora questi programmi di cucina e poi quando cuciniamo si immedesima.
Il gioco consiste nel a) preparare la cosa che si deve preparare nella realtà b) fingere di avere un ristorante da servire con 48 tavoli che mangiano le più schifose assurdità c) ripetere ossessivamente la parola chef rivolto all’adulto che la aiuta.
Anche se confesso che la prima volta che le ho detto ” sbatti bene le uova” e lei ha risposto “sì chef” un brivido atavico grembiulesco si è impossessato di me. Al 200millesimo passa.

Veniamo a noi:
Preparescion:
In un robot da cucina se non volete impazzire con la grattugia tritate le pere finissime e le noci. Se poi resta qualche pezzettone a me mi garba, sicché..
In un’ampia terrina montate un uovo intero e 2 tuorli con lo zucchero (no, non avrete mica buttato gli albumi! quelli vanno montati a parte a neve soda con un pizzichetto di sale)
Aggiungere allo zucchero e le uova il composto di pere e noci, le farine setacciate, la bustina di lievito, la buccia di limone (grattugiata) e l’olio, una spolveratina di cacao e un pizzico di cannella.
Era brutto dire buttate tutto dentro, ma di fatto è così.
Dopo aver accuratamente amalgamato tutto aggiungere gli albumi a neve incorporandoli delicatamente.
Il tutto sta in uno stampo da cake, e cuoce in forno già caldo a 180° per 40 min.
Alla fine una spolveratina di zucchero a velo.

e questo è il risultato





C’è posta per te

La Princi adora la posta. Da quando le è arrivata la tessera sanitaria, indirizzata a lei chiede sempre se c’è posta per lei. Oggi nella cassetta c’era un ciuffo di depliant pubblicitari. Alla domanda “sono per me?” il Runner ha detto “certo” e glieli ha dati in mano.
Due minuti dopo:
Maaaama guarda cos’era un libro di giocattoli! Per me! Chi me lo manda??
Che risposta poteva essere “panorama per indurti a desiderare i giochi per Natale”? Infatti, taccio.
Lei folgorata: ma è di Babbo Natale che me lo manda poi lui dal cielo vede e mi porta questo canino. Te lo faccio vedere mammina?
Ma Babbo Natale abita al Polo Nord..
Vabbè è sempre in cielo.

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