Huggies Little Walkers

Esatto, continuo a t estare i prodotti di Mr. H. e a dirvi come va.

Questi pannolini sono pensati per i bimbi che iniziano a muoversi, a camminare mentre il nostro giovane CiccioPuzzetto ancora si dedica alla venerata arte di strisciare sulla pancia come un marines, per cui diciamo che come test non è del tutto attendibile, dunque mi sono rivolta a amiche mamme con bimbi camminatori.

La caratteristica che li identifica è che sono “a mutandina” per cui propedeutici allo “spannolinamento”, che purtroppo per Mr. H. è l’esito naturale della crescita. Noi infatti li abbiamo usati con la nana proprio in questa accezione pre-mutandina; ma hanno anche le strisce laterali per toglierli comodamente o anche per sistemarli in corsa.

Ma il vantaggio che io trovo irrinunciabile è che cambi il bambino IN PIEDI. Presente quando sei alle perse in posti dove l’idea di appoggiare un lembo della pelle di tuo figlio ti fa desiderare  di aver studiato da infettivolaga? Cioè: sei mai stato in un ristorante, autogrill, treno, locale pubblico qualsiasi eccetto l’IKEA?

 Appunto, infili le gambine e via! Chissà se le Huggies fa pannolini per “Little strisciatori”?

Huggies Little Walkers
primi passi
mutandine super elastiche

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Cicciopuzzo pensiero

Con la nana al mare con i nonni, la casa si è svuotata e Cicciopuzzo regna incontrastato Signore Dei Giocattoli. Ha passato in rassegna con il suo scanner orale tutti i giochi della nana che gli sono normalmente proibiti dalla proprietaria stessa, e gorgheggia felice con la sua nuova parola: Ma-ma-ma-mma-ma. Esatto CiccioPuzzo dice Mamma. Lo dice all’oleandro triste sul nostro terrazzo, al mestolo della cucina, a qualsiasi essere animato e inanimato a qualsiasi regno esso appartenga, oltre ovviamente alla legittima detentrice del titolo che finge di ignorare ogni volta che lui usa la parola a sproposito.

Cicciopuzzo ride felice, felice dell’altrui esistenza, certo che c’è uno che lo ama e si prende cura di lui, felice altresì se gli racconto che mi hanno rubato la borsa con la sua tessera sanitaria dentro, felice se gli dico che abbiamo staccato Sky, e lui AndyManny, Winnie the Pooh, TiscaTuscaTopolino se li scorda, al massimo gli tocca il dvd di Barbapapà.

Cicciopuzzo è povero perché nulla gli manca. Ma se sei suscettibile ti sconsiglio di raccontargli le tue disgrazie, non sempre vederlo sganasciarsi o ciucciarsi il tuo sandalo mentre gli parli aiuta…

Cellule dormienti

Mamma vero che quando eravamo piccini eravamo tutti piccini?

Vero

Tanne Cicciopuzzo che era nella tua pancia.

Sì vabbé nana nella mia pancia un pochino, ma prima di essere nella mia pancia dove stava?

Nella tua pancia.

Ma PRIMA? Nella tua pancia.

Per uscire da questo momento “Frittole”  incauta azzardo una domanda. Che faceva nella pancia, nana?

Appettava il suo turno insieme con gli altri tutti.

THE OTHERS. Gli altri CHI?

Gli attri mie fatellinni, che appettano di essere chiamati

Tanto per dirvelo, aspettano una chiamata, ecco.

E’ l’ora che pia

Nana non uscire su quel terrazzo. Nana! E poi non avvicinarti alla ringhiera! Allora, nana!

‘Ccusa mamma, ma ttavo dicendo la peghiera.

E che preghiera dicevi sul balcone?

Non me la riccoddo mamma però la ttavo dicendo.

Sanatori estivi

Mamma ora ti dico la filastocca dei centi estivi: due civette su ccomò con iffiglio de’ dottore, i ddottore si ammalava, e i ffiglio si ammalava e i genitori si ammalavano, ambarabacciccìcoccò.

Nessuna notizia sulle condizioni delle due civette.

Con un misero penny da versare in banca

Mamma ti ricoddi il soldino de’gelato che mi hai dato ieri? non mi è sevvito percché le maettre ce l’avevano già i soddini. Allora l’ho consevvato mammina. Ne’ mmio portafoglio di Ellotitti.

Pirò mamma non ti peoccupare, te lo posso dare. (sguardo da capo a piedi) Tu ne hai bisogno, mammina.

Centro Estivo

Mamma sai quand’ero motto giovane e andavo sulle punte dei piedi sul ghiaccio, io cadevo cadevo e non ci volevo andare. Poi sai a ud un tatto, ancora, ho visto una fata gelata, che mi ha dato un gelato, e avevo pottato il mio portafoglio di ElloTitti, peffortuna.

Poi oggi è venuto un mago e faceva sciuf sciuf e noi passavamo sotto immare, e poi domani voglio andare dalla nonna a fare il pigiamapatti, e decido io anche se non sono una maettra.

E ho solo chiesto “che hai fatto oggi?”

E’ l’uomo per me

Interno notte.

I nani dormono, il padre che si consola è tornato tardi e si cucina qualcosa, parliamo.

Lui: “sì, poi come sai non è che  Tizio sia un mostro di facondia…”

Facondia! Quanti anni è che non sentivo usare questa parola normalmente, così, parlando. E stasera questo qui, davanti ai fornelli, stanco da una giornata di lavoro, tira fuori questa perla!

Decisamente, decisamente, avevo le mie buone ragioni per sposarlo.

Canarini gialli

Ho regalato alla nana dei libri di Munari, avevo letto il suggerimento sul blog di Claudia e mi aveva intrigato.

Li ho comprati, attesi perché non disponibili e ricevuti oggi. Sono stati davvero una scoperta.

Curati nei particolari, anche grafici, scritti e disegnati per essere letti insieme coi piccoli, hanno anche incredibilmente qualcosa da dire.

Senza voler nulla togliere alle avventure di Giulio Coniglio, la cui massima aspirazione è fare la nanna dopo aver mangiato (come dargli torto), né al ghiotto e a volte desolante Winnie, Cappuccetto Giallo è una spanna sopra.

Intanto è intraprendente e non per questo deve disobbedire alla mamma come quella scema di C.Rosso. E infatti non finisce nella pancia del lupo con la nonna e tutto il cestino come l’altra ad aspettare il cacciatore tra i succhi gastrici

Ma il lupo c’è.

“Ecco infatti, alla fermata di un semaforo, un lupo al volante di un’auto. Il lupo la guarda con occhi strani, la fissa insistentemente e poi le dice: “Vuoi venire a fare un giretto con me, bella bambina?”

Cappuccetto Giallo sa cosa fare, ha un piano che prevede l’aiuto degli  amici canarini che l’accompagnano e la proteggono e mettono fuori servizio il lupo, salvandola.

Ora. Mi vanno benone le storie anche un pò scemotte alla volemose bene o le fiabe animaliste in cui il lupo è buono, oppure le storie incentrate sul problem solving dove ci sono solo situazioni da risolvere e mai cattivi.

Ma la mia nana ha quattro anni. E purtroppo, lì, fuori dai libri, tra i semafori o a giro,  i lupi ci sono. E non si può non dirglielo solo  perché fa male anche pensarlo. Ma soprattutto, non si può non dirle che ci sono tanti canarini gialli che la seguono e non la perdono mai di vista. E che può contare su di loro.

“E Cappuccetto torna a casa… ormai non ha più paura del lupo perché sa che può avere l’aiuto dei suoi amici canarini che la seguono…”

Per dovere di cronaca aggiungo che, come mi ha fatto notare il padre che si consola, lui è da 10 anni che mi parla di Munari e non è bello per lui scoprire che io l’ho “conosciuto” su un blog.

Se non ne avesse già la certezza potrebbe ipotizzare che non lo ascolto mai, e che in fondo ha sempre ragione.

Aristotele 1 – Łukasiewicz 0

Susseguirsi di giornate splendide, recita di fine anno, arrivo dei nonni, gita in montagna condita da zia e cuginetti.

Ci sono momenti in cui riconoscere di essere dove si desidera essere è davvero semplice e liberante. Dovrei solo imparare a non rompere le scatole al mio prossimo, grande o piccolo che sia.

Nella fattispecie sono laureata in Filosofia, anzi in Logica, con una tesi sulle logiche polivalenti di un signore alquanto singolare di nome Jan Łukasiewicz. Lui ha teorizzato la completezza dei sistemi non solo VERO  o FALSO, ma anche POSSIBILE.  La nana, che è aristotelica, si basa su Vero e Falso e guai a interrompere la catena di Vero e Falso. Possono succedere cose tremende.

Mamma, è ttata una gionnata bellissima, non chedi?

Sì nana. Che bello il bosco eh? Cosa abbiamo visto? C’erano i cavalli…

Che puzzavano. E poi le api. Vero mamma che ci sono dappettutto le api?

Si, amore.

Vero mamma che i fioli se li ttacchi si seccano?

Sì amore.

Mamma ma i miei calzini ppocchi li butti ne ccestino vero?

No amore, li ho lavati (anche se la prossima volta…)

Mamma vero che ibbruco mangia le foglie e anche il popcorn?

Sì amore. … Il popcorn?? Ma come nana il popcorn? (Errore!!!!)

Sì mamma, me l’ha detto la maiala. (pausa di riflessione)

Che è un’animala, cetto.

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